sabato 26 aprile 2008

Shiver


Negli ultimi giorni sto postando canzoni e motivi che mi porto sempre un pò nel cuore, cerco di rendervi partecipi della mia colonna sonora personale.
Mi piace che vediate il mio scartabellare nella memoria andando a cercare nel cuore o nell'anima motivi che hanno rappresentato qualcosa nella mia vita.

Grazie a questa canzone qualche anno fa piazza D'Azeglio a Firenze (uno dei luoghi cult della mia vita)si è trasfigurata in un pezzo di Tucson, Arizona, e nonostante fosse maggio inoltarato ho sentito un gran bel brivido.
Il merito alla voce di Howe Gelb e ai Giant Sand che seppero essere dei fedeli compagni di beatitudine in un angolo di paradiso tra bambini che giocavano, mamme e nonni che chiacchieravano e ragazzi e ragazze che imparavano quanto bella e complicata fosse l'arte di stare ma soprattutto restare assieme.

E davvero non fui matto se pensai, e non per un momento, che ce l'avrei fatta, come sempre.

venerdì 25 aprile 2008

Ma che bella giornata di sole...

63 anni fa l'Italia veniva liberata dal giogo nazifascista.

Su Roma splende il sole, non è il sole dell'avvenire ma scalda i cuori di chi vuole ricordare quelle migliaia di partigiani, di militari, di gente semplice che mi ha permesso, alle 10, 57 della mattina, di poter stare dentro la mia casa a scrivere il blog in libertà.

Mi piace qui ricordare il massimo cantore della Resistenza, Beppe Fenoglio, che con uno degli incipit più belli della letteratura italiana così racconta la presa di Alba nel 1944:

"Alba la presero in duemila il 10 ottobre e la persero in duecento il 2 novembre dell’anno 1944.

Ai primi d'ottobre, il presidio repubblicano, sentendosi mancare il fiato per la stretta che gli davano i partigiani dalle colline (non dormivano da settimane, tutte le notti quelli scendevano a far bordello con le armi, erano esauriti gli stessi borghesi che pure non lasciavano piú il letto), il presidio fece dire dai preti ai partigiani che sgomberava, solo che i partigiani gli garantissero l’incolumità dell'esodo.

I partigiani garantirono e la mattina del 10 ottobre il presidio sgomberò".

Da Una questione privata. I ventitre giorni della città di Alba, Torino, Einaudi, 1990.

giovedì 24 aprile 2008

Anni Ruggenti 2

Il post è sotto...

Anni Ruggenti

Sarebbe meglio chiuder gli occhi per qualche minuto e farsi trascinare da questo vecchio pezzo del 1984.

Avevo 7 anni, zero problemi, contavano solo gli amichetti e la Maggica.

Adesso vado per i 31 e contano solo gli amici e la Maggica.

Ma sono io che non sono cambiato o è il mondo che, cambiando, m'ha fatto tornare al punto di partenza come un grande gioco dell'oca?

Forse la soluzione è che invece di zero adesso di problemi ne ho qualcuno in più ma la stessa voglia di fregarmene altamente.

Tanto c'è sempre qualcuno che lavorerà per te e che magari "salverà Betty Boop".

lunedì 21 aprile 2008

Back to Black

Ma quant'è bella questa canzone?
E il video?
E la voce di Amy Winehouse?

E'davvero un modo diverso di cantare un amore finito, finito perchè lui non ha mai dimenticato l'altra.

E la sedotta e abbandonata che fa?

Si mette in nero e celebra il funerale del suo cuore.
Un funerale old england, cielo grigio, casa a mattoncini rossi,e tutti, elegantissimi, dietro il caro estinto.

Lei magrissima, sfatta ma di una bellezza selvaggia mentre getta un fiore bianco nella fossa davanti ad una maestosa chiesa gotica.

Il tutto in un'atmosfera molto black dove sembra non esserci speranza, solo struggimento e rimpianto ma tanto orgoglio.
Dove la durezza è mitigata da atmosfere che sembrano prese di peso da Tomas Gray e dalla sua Elegy written in a Country Churchyard.

La verità è una sola ed è, come tutte le verità, molto semplice.

Lei lo ha amato, lo ama e forse lo amerà per sempre nonostante lui sia fuggito.

Ora, dopo le condoglianze di rito, lei rimarrà sola nel loro letto matrimoniale, così grande e così vuoto.

La morale non c'è e neanche la redenzione ma perchè serve redimersi?

Che colpa è aver amato fino allo sfinimento un'altra parte di te?

"I love you much
It’s not enough
You love blow and I love puff

And life is like a pipe
And I’m a tiny penny rolling up the walls inside

We only said goodbye with words
I died a hundred times
You go back to her
And I go back to black"

Si è spento il sole

Questa è per il Capitano.

Perchè il sole si è già riacceso.

Alla faccia di gufi, pennivendoli invidiosi e squallidi che stanno innaffiando con lo champagne le loro vuote vite.

Ci vediamo ad agosto Cap

sabato 19 aprile 2008

Il cielo su Torino

Tornare a Torino dopo 15 anni mi ha fatto davvero un grande effetto.

La città mi ha accolto con la sua solita signorilità, il suo aristocratico distacco.

Cielo grigio, una leggera bruma, l'ideale impatto visivo per la capitale del Nordovest riattata a nuovo dopo le olimpiadi invernali del 2006.

Piazza San Carlo che ti incute rispetto, il Museo del Cinema all'interno della Mole Antonelliana e la maestosa Piazza Vittorio Veneto tra il Po e la Chiesa della Gran Madre.

Il ncessario pellegrinaggio a Superga con il trenino a cremagliera in mezzo alle nubi che pareva gennaio, la visita del Parco del Valentino dove dev'esser bello essere innamorati e scambiarsi baci e confidenze.

E i torinesi? Come i piemontesi, "falsi e cortesi", come dice un proverbio?

Ma no.

Riservati ma gentili e disponibili.

Forse un pò smorti, amorfi. Via Roma non è le Ramblas e Torino non è Barcellona, questo no, ma d'altra parte il mondo è bello perchè vario.

Tante le cose da dire, ne riparleremo prossimamente con l'ausilio di indirizzi dove bere e mangiar bene, il tutto accompagnato da consigli di lettura per conoscere al meglio l'ex capitale d'Italia.

Per ora come colonna sonora vi consiglio questo bel pezzo dei torinesi Subsonica

Cerea...